Illuminazione negli allevamenti

Tratto dal sito: http://www.besserelektronik.it/2_illuminazione.htm

 

ZONA TROPICALE

Il grafico 2 ci mostra ciò che avviene nelle zone intorno al 20° parallelo che sono le zone di nidificazione di molti uccelli delle zone tropicali da noi allevati come i diamanti di gould, spinus dell'America meridionale e centrale, uccelli asiatici, australiani. Nel caso dei diamanti di gould, padda e di tutti gli uccelli provenienti dall’ emisfero australe consiglio di mantenere la loro stagione riproduttiva, cioè conviene fare riprodurre questi uccelli nella nostra stagione autunnale che equivale alla  stagione primaverile del loro emisfero di origine.

 

Grafico emisfero sett. "Boreale"

 

Osservando il grafico 2 possiamo notare alcune differenze rispetto al grafico 1; possiamo infatti notare che la giornata più corta è di circa 11 ore di luce mentre la più lunga è di circa 15 ore di luce (questo perché siamo più vicini all’ equatore). Il discorso è praticamente identico a quello fatto per gli uccelli del 40° parallelo solo con alcune piccole variazioni delle ore di illuminazione. Il grafico 2/A ci mostra come possiamo procedere con il fotoperiodo artificiale nel nostro allevamento:

 

 

Partiamo dal mese di luglio (inverno australe), nel nostro allevamento avremo soltanto 10 ore di illuminazione, inizieremo ad aumentarla progressivamente in modo da avere ai primi di settembre 13 ore di luce (vanno bene anche 13,5/14) in questo momento possiamo iniziare la stagione cove e manterremo le 13 ore fino al mese di novembre, quando con leggeri  incrementi di illuminazione faremo credere ai nostri uccelli che è arrivata l’estate e loro inizieranno la muta del piumaggio; dal primo di febbraio possiamo cominciare a decrescere le ore di luce (secondo il grafico 2/A) fino ad arrivare alle 10 ore di luce al mese di luglio/agosto,  quando il ciclo dovrà riiniziare. Molto importante per chi riproduce seguendo le stagioni dell’emisfero australe è la possibilità di oscurare le finestre quando le ore di illuminazione naturale sono superiori a quelle interne al nostro allevamento.  ESEMPIO: Se nel mese di giugno quando da noi le giornate sono lunghe anche 16/17 ore e invece all’interno dell’allevamento ne dobbiamo avere soltanto 10, dobbiamo impedire alla luce esterna di entrare nelle ore che gli uccelli devono dormire, mentre nelle altre possiamo aprire le finestre e fare anche circolare dell’aria salubre. Logicamente questo problema (se cosi si può dire) non lo avranno quegli allevatori che allevano in locali privi di finestra.

 

NOTE:

a)    In tutto questo discorso ho volutamente tralasciato la possibilità di preparare i maschi alcuni giorni prima delle femmine in quanto questi sono un po’ più lunghi ad entrare in amore; questo l’ho fatto in quanto sono pochissimi gli allevatori che possono avere un secondo locale per iniziare un fotoperiodo anticipato di una quindicina di giorni solo per i maschi. Penso sia sufficiente ritardare di qualche giorno gli accoppiamenti da quando le femmine si dimostreranno pronte.

b)    Non variate mai bruscamente le ore di luce, effettuate sempre piccole correzioni, altrimenti rischiate di scondizionare i vostri animali

 

allevamento dell'autore

 

Quest’articolo spero sia utile ad alcuni allevatori per migliorare le loro cognizioni, non vuole assolutamente essere legge, ma soltanto le mie esperienze in tanti anni di allevamento, chiedo sempre ad allevatori che usano altri metodi o sistemi di farmelo sapere, sarà mia premura riportarlo in questo sito perché credo che si ottengono ottimi risultati in allevamento seguendo più strade che portano alla stessa meta:

RIPRODURRE I NOSTRI AMICI VOLATILI.

 

 

 

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